La versione ufficiale, come amo rispondere a chi me lo chiede: un’interior designer di mobili, pentita.

È così.

Ho scelto una via che mi desse i meriti del mio valore, senza traslarli mai sulle professioni dei miei genitori perché avevo bisogno di qualcosa di solo mio e di non ereditato.

Ho sbagliato.

Ho ignorato la mia predisposizione e passione primaria e, per questo, ho deciso di avere ancora abbastanza vita per iscrivermi a Giurisprudenza.

Mi chiamo Sarah, quasi 33 anni e, dato che uno ci morì, penso che dovrò vigilare molto quest’anno e fare solo scelte oculate.

Tra cui lanciare questa iniziativa.

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