In direzione ostinata e contraria, come direbbe il buon vecchio - seppur sempre attuale - Faber

Questa iniziativa nasce per rispondere a un possibile precedente che segnerebbe l’invalidazione di baluardi, conquistati grazie alle lotte femministe.

 

Ecco giusto qualche esempio di cosa potremmo perdere, scegliendo l'indifferenza e il silenzio:

 

1919 – Abolizione dell’autorizzazione maritale: le donne ottengono la piena capacità giuridica e non hanno più bisogno del permesso del marito per lavorare o disporre dei propri beni.

 

1946 – Diritto di voto alle donne: per la prima volta le donne votano alle elezioni e al referendum istituzionale.

 

1958 – Legge Merlin (n. 75): abolizione delle case di tolleranza e dello sfruttamento della prostituzione.

 

1963 – Accesso alle carriere pubbliche e alla magistratura (Legge n. 66): le donne possono diventare magistrate, prefette, diplomatiche ecc.

 

1970 – Legge sul divorzio (n. 898): introdotto il diritto al divorzio in Italia, confermato dal referendum del 1974.

 

1975 – Riforma del diritto di famiglia (Legge n. 151): piena parità giuridica tra i coniugi; abolizione della patria potestà sostituita dalla potestà genitoriale condivisa.

 

1978 – Diritto all’aborto (Legge n. 194): legalizzazione dell’interruzione volontaria di gravidanza entro i primi 90 giorni e in casi specifici successivamente.

 

1981 – Abolizione del matrimonio riparatore (Art. 544 c.p.) e del delitto d’onore (Art. 587 c.p.): lo stupratore non può più evitare la pena sposando la vittima; abolite le attenuanti per omicidi “per onore”.

 

1996 – Riconoscimento della violenza sessuale come reato contro la persona (Legge n. 66): prima era considerato un reato contro la morale pubblica.

 

2009 – Introduzione del reato di stalking (Legge n. 38): persecuzioni e molestie continuative diventano punibili penalmente.

 

2013 – Ratifica della Convenzione di Istanbul: l’Italia si impegna a prevenire e contrastare la violenza contro le donne e la violenza domestica.

 

2021 – Legge sulla parità salariale (n. 162): promozione della parità retributiva e contrasto al “gender pay gap”.

 

2023 – Rafforzamento delle misure contro la violenza di genere (Legge n. 168): nuove tutele e aggravanti per reati di violenza domestica e sessuale.

 

In particolare, crediamo che possa essere a rischio la Legge n. 66/1996; svolta storica: lo stupro non è più un reato contro la morale pubblica ma contro la persona

Ha restituito la violenza sessuale alla vittima, unica custode della sua esperienza e della sua storia - sigillato giuridicamente.

Abbiamo bisogno del vostro consenso per caricare le traduzioni

Per tradurre i contenuti del sito web utilizziamo un servizio di terze parti che potrebbe raccogliere dati sulla vostra attività. Si prega di rivedere i dettagli nell'informativa sulla privacy e accettare il servizio per vedere le traduzioni.